Palau PDF Stampa E-mail
Stemma rivisitato da Edizioni ANTICOM
nuovopalau.jpg Abitanti: 4.310 (NOV 2008)
Superficie: kmq 44,38
Municipio: piazza Popoli d'Europa - tel. 0789 770801
Cap: 07020
Frazioni:
Barrabisa, Capannaccia, Capo d'Orso, Porto Raphael.
Guardia medica: via degli Achei - tel. 0789 709396
Polizia municipale: via Omero, 1 - tel. 0789 770870
Biblioteca: piazza Fresi - tel. 0789 771021
Ufficio del turismo: piazza Fresi - tel. 0789 707025
Ufficio postale: via Regina Margherita - tel. 0789 708527
Patrono: Nostra Signaora delle grazie, San Giuseppe
Pietro Cuccu
Sindaco
Luca Fresu
Vice Sindaco - Assessore: Ambiente - Decoro urbano e agro

Giovanni Cucciari
Assessore: Politiche economiche, finanziarie e di bilancio -
Polizia urbana - Porto turistico
Antonio Deiana
Assessore: Politiche del turismo - Relazioni di gemellaggio
Giovanni Frasconi
Assessore: Lavori pubblici - Pubblica istruzione
Leonardo Pirina
Assessore: Sport - Manutenzioni
Sebastiano Pirredda
Assessore: Programmazione - Pianificazione del territorio -
Cultura - Manifestazioni

Barbara Pini
Segretario comunale
CONSIGLIO
MAGGIORANZA
Giovanni Maria Alba
Andrea Azara
Claudio Caria
Mario Carta
Samuele Cossu
MINORANZA
Francesco Cannas
Alessandro Colombo
Francesco Giuseppe Manna
Augusto Pisotti
Agostino Sotgiu

La prima citazione di "Palau" ricorre nelle prime carte catastali piemontesi; il primo nucleo cittadino risale alla prima metà del XIX secolo, quando i pastori di origini tempiesi (tra cui il famoso "Zecchinu"), che abitavano le campagne circostanti, (dove solitamente avevano la casa al mare, per fuggire al caldo torrido del paese dell'interno durante l'estate), costituirono le prime famiglie del paese, sopratutto per controllare i loro terreni da un punto strategico. Secondo L'Odissea Ulisse arrivò a Palau con la sua flotta e ci trovò nei pressi un popolo chiamato I Lestrigoni, dalla fama di essere un popolo di cannibali, che diede a lungo un sospetto su queste genti. Famosissima nell'antichità la roccia dell'orso , utilizzata dagli antichi navigatori come punto di riferimento naturale. Nel 1793 ci fu un attacco francese, nel corso della guerra combattuta tra la nuova Repubblica e il Regno di Sardegna. Il giovanissimo luogotenente Bonaparte, che tentava di occupare l'Isola di La Maddalena, venne respinto con la sua flotta e costretto alla fuga dai marinai locali, guidati dal maddalenino Domenico Millelire, che aveva posto i cannoni sulla costa palaese, e dai pastori sardi, che appostati lungo le coste bersagliarono con armi leggere le navi francesi. Si ricorda il bombardamento della nave Trieste (incrociatore)Tempio Pausania fino al 1959, anno di costituzione del comune autonomo. Palau dal settembre 2005 è gemellata con Saint Genest-Lerpt (dipartimento della Loira, regione Alpi-Rodano, Francia). avvenuta per via di un bombardamento Anglo/Americano nella baia di mezzoschifo (la spiaggia della sciumara) distrutta per metà nel 10 aprile 1943 con circa un centinaio di morti, affondò sul fondo di 17 metri. Il relitto fu recuperato e venduto successivamente alla Spagna. Palau rimase frazione di TEMPIO fino al 1959, quando divenne finalmente comune autonomo. Si trova sulla costa settentrionale della Sardegna, nelle vicinanze della famosa Costa Smeralda, in Gallura, e costituisce il porto di accesso per l'arcipelago di La Maddalena. Sulla costa, da un'estremità all'altra del paese, si susseguono le spiagge alternate a tratti di costa granitica: in corrispondenza del paese, nell'entrata principale venendo da Olbia si trovano rispettivamente le spiaggie: La "Sciumara", seguita subito dopo da una grande costa rocciosa di "Acapulco" ed a seguire le spiaggette di Porto faro, attaccate alla pineta ed alla spiagga di "Palau Vecchio". Dopo il porto, e quindi nell'altra metà del paese, troviamo la spiaggia dell'"Isolotto" spezzata per metà da un'altra grande pineta. Partendo dalla penisola di Coluccia, si trova la spiaggia enorme dell'Isola dei Gabbiani, un lembo di terra sabbiosa spezzato dalla foce del fiume liscia, di circa 2 chilometri seguito dalla penisoletta ononima. Tutte le spiagge sono folte di vegetazione tipica della macchia mediterranea come L'olivastro, il pino marittimo, il finocchio marino, il mirto, la ginestra, il rosmarino, il finocchietto selvatico, la lavanda selvatica, il corbezzolo, il lentischio, il cisto marino, l'elicriso, etc. Le coste sono frastagliate e rocciose, una grande pineta si trova nella spiaggia di Palau Vecchio e un'altra di uguale misura situata nelle colline sovrastanti il paese. Poco fuori dal paese è situata la Fortezza di Monte Altura, una fortezza militare sopraelevata che serviva come punto di vista panoramica dell'intera zona marina circostante, costruita in 2 anni tra il 1887-1889 e visitabile dai turisti. Sempre in zona Punta Sardegna si trova Porto Raphael, ampia zona fitta di macchia mediterranea dove si trova un importante porto per yacht e numerose ville blindate di personaggi importanti. Nei pressi del paese si trova la roccia dell'Orso, una collina granitica di 122 metri modellata dagli agenti atmosferici, famosa per la sua forma di orso e visitata ogni anno da migliaia di persone; l'orso è raffigurato come stemma comunale del paese. Tolomeo, nelle sue cartografie denominava il sito della roccia "Arcti Promontoria" tradotto " Il promontorio dell'Orso".

 
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